Pesce: occhio alle contraffazioni

La Nuova Sardegna - 14 agosto 2011


SASSARI. E’ ferragosto, molti oggi e domani mangeranno pesce. Ma a tavola, insieme al pescato locale arrivano anche prodotti stranieri non sempre garantiti.
L’allarme viene da Impresapesca di Coldiretti. «I consumatori - dice Mauro Manca, presidente dell’associazione Acquacoltura Sardegna- devono chiedere sempre pescato locale e verificare la provenienza prima di acquistare pesci in pescheria o in ristorante».
Purtroppo, lamenta Manca, il mercato è senza regole a causa di diversi problemi. «Il momento di grave crisi del settore delle produzioni ittiche in Italia- dice-, dovuto ad importanti questioni strutturali, quali il caro gasolio, che incide in modo esagerato anche sulla movimentazione dei prodotti ittici, il costo esorbitante delle materie prime per gli impianti di allevamento ittico, il costo della burocrazia e l’inefficienza della pubblica amministrazione che hanno completamente dimenticato questo importante segmento del nostro sistema produttivo, anche grazie alle divaricazioni ed alle divisioni interne alle categorie dei produttori ittici (pesca-acquacoltura; pesca a strascico- piccola pesca; ecc) ha portato ad una intollerabile situazione di torbidità in cui i prodotti locali, sottopagati agli operatori della pesca, sono mescolati sui mercati ai prodotti di importazione e venduti a consumatori finali a prezzi assolutamente sproporzionati rispetto al costo alla produzione».
E una volta che si va a comperare o consumare il pesce in ristorante non si riesce a distinguere un pesce locale da un pesce di importazione, un pesce fresco rispetto ad uno decongelato, un pesce allevato rispetto ad uno di cattura, un pesce allevato a terra rispetto ad uno allevato in mare aperto.
«In una situazione in cui il 75% dei consumi di prodotti ittici freschi è extradomestico- ribadisce Manca- è fondamentale garantire un sistema di etichettatura del prodotto che dia la tracciabilità che arrivi al piatto del ristoratore. Noi di Impresapesca Coldiretti, siamo convinti che il bene del mondo della pesca italiana stia nella legalità, nel rispetto delle regole e nella trasparenza del comparto siamo convinti che il futuro della pesca italiana sia legato ad un rapporto di sincerità e di diretto contatto con il consumatore che deve diventare cliente del produttore e non dell’insegna commerciale presso cui si reca ad acquistare i prodotti ittici». Per questo motivo Impresapesca Coldiretti chiede controlli più efficaci contro la contraffazione dei prodotti ittici. «La bottarga di muggine prodotta in Italia con uova di muggine che provengono dal Brasile e dall’Australia non rappresenta il vero made in Italy» ribadisce Mauro Manca che ricorda anche come da una recente inchiesta della rivista Eurofishmarket su 87 filetti di cernia acquistati in altrettanti punti vendita della grande distribuzione organizzata e nelle pescherie ben il 37% sono risultati non conformi a quanto indicato in etichetta.
Lo studio è stato compiuto attraverso un sistema analitico basato sulla verifica del Dna dei pesci. Lo stesso sistema, già usato da oltre vent’anni negli Usa, consentirebbe di verificare in modo efficace anche i prodotti lavorati o filettati, ad oggi difficilmente controllabili.
Le principali specie ittiche importate in Italia attualmente sono le cozze, i salmoni, le orate e le spigole. Il consumo pro capite di prodotti ittici è di 20,5 chili all’anno (dati del 2008; nel 2006, invece, erano 22,1 chili).
- Pasquale Porcu

Rassegna Stampa

ICEA e IKEA contro l'acqu...

Redazione "Il Pesce",
Martedì, 20 Settembre 2011

Pesce sardo al top: gusto...

La Nuova Sardegna,
Giovedì, 25 Agosto 2011

Pesce: occhio alle contra...

Pasquale Porcu,
Domenica, 14 Agosto 2011

Sit-in della Coldiretti a...

La Nuova Sardegna,
Sabato, 6 Agosto 2011

Codiretti: un presidio al...

,
Venerdì, 5 Agosto 2011

IL BLUFF DEL PESCE...

Giuliano Foschini,
Venerdì, 29 Luglio 2011

Pesce in tavola, l'import...

La Nuova Sardegna,
Mercoledì, 13 Luglio 2011

L'ultimo viaggio dell'ang...

Jenner Meletti,
Lunedì, 27 Giugno 2011

Di allevamento o di mare ...

LA Nuova Sardegna,
Giovedì, 9 Dicembre 2010

Un menu speciale con orat...

L'Unione sarda,
Lunedì, 6 Dicembre 2010

Acquacoltura, la pesca de...

La Nuova Sardegna,
Venerdì, 3 Dicembre 2010

Settore ittico, si contin...

La Nuova Sardegna,
Venerdì, 3 Dicembre 2010

Concluso ad Alghero conve...

Alguer.it,
Venerdì, 3 Dicembre 2010

Stranieri 3 piatti di pes...

Coldiretti.it,
Giovedì, 2 Dicembre 2010

L'acquacoltura cresce: ne...

,
Mercoledì, 1 Dicembre 2010

I comparti della Pesca e ...

Acquacoltori sardi,
Mercoledì, 10 Novembre 2010

Acquacoltori sul piede di...

L'Unione Sarda,
Mercoledì, 10 Novembre 2010

Coldiretti estende rappre...

Coldiretti.it,
Venerdì, 19 Marzo 2010

L’acquacoltura entra nel ...

Sassari Web,
Venerdì, 7 Agosto 2009

Acquacoltura sarda, ricon...

Alguer.it,
Giovedì, 6 Agosto 2009

Gli Acquacoltori nel tavo...

Alghero Notizie,
Giovedì, 6 Agosto 2009

Appello di Manca per l'un...

Alghero.tv,
Mercoledì, 29 Luglio 2009

Pesce sardo, bollino anti...

L'Unione Sarda,
Mercoledì, 8 Luglio 2009

Acquacoltori: "Difendere ...

Alghero Notizie,
Mercoledì, 8 Luglio 2009

Orate, spigole e ostriche...

la Nuova Sardegna,
Mercoledì, 8 Luglio 2009

Sacrificate le produzioni...

Sassari Web,
Martedì, 7 Luglio 2009

Aquacoltori: «Garantire l...

Alguer.it,
Martedì, 7 Luglio 2009

Gli Acquacoltori sardi la...

Alghero.tv,
Martedì, 7 Luglio 2009

Acquacoltura di qualità, ...

L'Unione Sarda,
Martedì, 30 Giugno 2009

I troppi ritardi affondan...

L'Unione Sarda,
Domenica, 21 Giugno 2009

©2009 Associazione Acquacoltori sardi | Tutti i diritti riservati | Web Design , Alghero